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Prima Categoria-Massimiliano Merolillo : allenare è uno stile di vita

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Il mister del Sacro Cuore Cancello Arnone, Massimiliano Merolillo non ama parlare del suo passato come giocatore, lui è un allenatore a tempo pieno sul campo e fuori, ma provo a strappargli qualche informazione
-E’ stato giocatore prima che allenatore cosa le ha lasciato il suo passato in campo?
“Sono cresciuto nelle giovanili della Vitulazio, poi col Pignataro, ma queste sono solo due delle tante squadre in cui ho giocato, ho girato tanto e, oggi, guardando i miei ragazzi in campo vedo me in quei momenti in cui avrei dovuto fare altre scelte rispetto a quelle che ho fatto, rivedo i miei errori, li comprendo e se potessi tornare indietro al Massimo del passato direi di impegnarsi maggiormente nell’inseguire quello che era il suo sogno, o forse non glielo direi perché quegli errori mi hanno portato ad essere ciò che sono ora : un allenatore che si avvicina a questo sport in modo umile, sapendo bene che lo scopo ultimo non è essere il tecnico più pagato o riconosciuto della mia categoria, ma una persona vera che è per i ragazzi che allena un amico pronto a dispensare consigli e richiami e non a caso parlo di consigli e richiami , alcuni giocatori hanno bisogno di essere sostenuti, compresi per poter dare il meglio di sé in campo e non solo, ma talvolta vanno richiamati e messi di fronte alle conseguenze delle proprie azioni. Una squadra è prima di ogni cosa un gruppo, poi va in campo a giocare “
-Immagino quindi che in campo si mettesse al servizio della squadra
“ Ho iniziato a giocare come esterno destro, poi il mister della Vitulazio,Francesco Ciccarelli ex calcio Napoli , in una stagione in Promozione dove misi a segno 12 reti mi utilizzò come esterno d’attacco, ma, in verità, ad eccezione del ruolo di portiere e di terzino sinistro, ho giocato in tutte le posizioni possibili ed è per questo, forse , che sono sempre alla ricerca per la mia rosa di giocatori duttili capaci di ricoprire più ruoli, anche perché, soprattutto nel calcio minore spesso, attirati da altre offerte o per impegni lavorativi si rischia di perdere in corso d’opera dei calciatori e di trovarsi con qualche posizione scoperta “
-Ha un tecnico al quale si ispira?
“ In verità cerco di essere sempre coerente ed onesto nelle mie scelte, preferisco che la mia squadra sia formata da giocatori locali, con alcuni innesti esterni che non hanno troppi grilli per la testa a mercenari del calcio che cambiano squadra per pochi euro. Tra le figure del calcio moderno, in panchina mi piace molto De Zerbi che sta facendo bene sulla panchina del Sassuolo”
-Qual è il maggior pregio e il peggior difetto di Massimiliano Merolillo come allenatore
“ Io, come le dicevo prima, credo che un buon allenatore debba essere paterno nel senso più antico del termine: un padre non è quello che perdona sempre o giustifica tutto, ma capisce e educa stabilendo anche regole e limiti e di questa mia capacità me ne faccio un vanto, mentre un mio difetto potrebbe essere abbracciare anima e corpo i colori della società in cui mi trovo. I colori giallorossi del Sacro Cancello Arnone sono i miei colori e a costo di essere considerato strano difendo la società e la tutelo anche da spese inutili o azzardate, cercando di fare quanto è possibile per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi a inizio stagione “
-Se tutto fosse normale le chiederei qual è questo obiettivo, ma…
“ Quest’anno volevamo arrivare a giocarci i play off, ma come diceva la situazione è così strana e le notizie sono così contraddittorie che non so come terminerà questa stagione calcistica. Mi sento però di ringraziare la dirigenza del Saco Cuore Cancello Arnone che con grande fatica e sacrificio sta onorando, per quello che le è possibile, i suoi impegni mantenendo, anche se da lontano, un rapporto di stima e fiducia con i calciatori “

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